L’identità del brand si muove lungo il sottile confine di un dualismo perenne: la lotta tra l’io represso e l’io oppressore.
Una tensione che genera la necessità di una rottura per liberare l’io autentico dalle stratificazioni di stereotipi (della società e auto-imposti) che ci rendono prigionieri di un’immagine che non ci appartiene.
Il conflitto interiore tra l’io che reprime e l’io che desidera, in Silvia Gioana non cerca una soluzione violenta, ma si risolve in un atto di disvelamento. Un gesto coraggioso capace di portare alla luce una verità profonda.
In questo scenario, il corsetto compie una metamorfosi semantica radicale. Tradizionalmente riconosciuto come simbolo di costrizione e silenziosa obbedienza, in Silvia Gioana si spoglia della sua funzione coercitiva per trasformarsi nello strumento di espressione della propria identità.
Come una nuova pelle, diventa l’involucro che accompagna il processo di trasmutazione interiore ed esteriore. Da gabbia ad armatura di autostima.
Il DISVELO. è il percorso verso una libertà intima e consapevole. Una rinascita in cui l’erotismo non cerca lo sguardo altrui, ma si nutre del proprio risveglio. Non una provocazione esterna, ma un piacere fine a sé stesso, pilastro della propria sicurezza.
Il brand non si rivolge esclusivamente al pubblico femminile, ma abbraccia un’idea di genere inclusiva.
Onoriamo ogni fisicità attraverso uno studio modellistico meticoloso.
Indossare una nostra creazione significa costruire, millimetro dopo millimetro, la propria inattaccabile sicurezza.
Silvia Gioana è una dichiarazione di autenticità.
Il serpente è l’emblema scelto per narrare la nostra filosofia.
Evoca il pensiero che si insinua silenzioso, sussurrando all’orecchio l’impulso di espressione e liberazione, fino a diventare identità.
Abbiamo scelto il rettile per la sua straordinaria capacità di trasmutazione: il cambio della pelle è il sacrificio necessario per la rinascita.
In questa visione metaforica, il corsetto cessa di essere una struttura soffocante per farsi anatomia elettiva.
Avvolge il corpo, accompagnandolo nel suo processo di cambiamento.
Come il serpente si rigenera restando fedele alla propria natura, così chi sceglie Silvia Gioana utilizza l’anatomia del corsetto per custodire e, al contempo, rivelare la propria nuova forma.
Silvia Gioana non è solo un brand: è un laboratorio di progettazione dove la visione incontra il rigore sartoriale.
L’Atelier nasce nel 2025 dalla passione di Silvia e l’esperienza tecnica di professionisti dell’alta lingerie.
Siamo una piccola realtà fatta di persone, una sinergia di competenze che collaborano per ottenere sempre il risultato migliore.
Ogni fase di realizzazione viene sviluppata internamente: dal bozzetto, alla modellistica, alla confezione del capo, sotto la supervisione rigorosa di Silvia, per garantire che ogni passaggio rispetti l’integrità del progetto originale.
PRECISIONE. Ogni passaggio tecnico è eseguito con cura metodica. Nulla è lasciato al caso.
COLLABORAZIONE. Lo scambio costante di competenza tra i professionisti del team è essenziale per il raggiungimento di risultati eccellenti.
PROFESSIONALITÀ. Offriamo competenza specifica e affidabilità perché proponiamo solo ciò che sappiamo fare bene.
FLESSIBILITÀ. Rispondiamo alle esigenze del cliente attraverso soluzioni su misura, senza compromettere la nostra identità stilistica.
RICONOSCENZA. Custodiamo il valore della gratitudine verso chi ha creduto nel progetto sin dalle sue prime fondamenta.
Evolvere il corsetto in una rivisitazione contemporanea, unendo l’altissima qualità manifatturiera a una vestibilità impeccabile.
Diventare il punto di riferimento globale per chi cerca il corsetto su misura definitivo, offrendo una personalizzazione a 360 gradi e, quindi, la realizzazione di capi unici e irripetibili.
Non c’è giorno in cui io non sia focalizzata sul mio lavoro, con le mani o con la testa.
L’Atelier e il brand rappresentano la naturale ed incontenibile evoluzione di un percorso professionale costruito sul rigore e sulla ricerca della perfezione.
La mia attitudine all’osservazione e l’attenzione maniacale per i dettagli mi hanno portata a concepire la moda non come semplice elemento decorativo, ma come armonioso equilibrio fra tecnica e identità.
Pochi mesi dopo il diploma, sono stata selezionata come sarta per il reparto di Underwear & Beachwear di Dolce & Gabbana.
Eravamo solo in quattro: due junior e due senior.
La formazione è stata rapida e vasta: dovevamo occuparci di tutto l’iter di creazione del prototipo, dal piazzamento delle stampe alla confezione, lavorando a stretto contatto con modellisti ed ufficio prodotto.
Nel 2017 ho intrapreso una nuova sfida prendendo parte alla nascita del laboratorio di Tom Ford in Italia.
Anche in questo caso, eravamo poche sarte che lavoravano gomito a gomito con i modellisti.
Con il brand ho avuto la possibilità di collaborare alla sfilata FW20/21 a Los Angeles, nonché alle successive sfilate in Italia e alle fasi di showroom con modelle e fotografi, aprendomi ad occasioni uniche.
Ogni corsetto è costruito con stecche spiralate in metallo: una struttura progettata per garantire sostegno senza rinunciare alla flessibilità necessaria per assecondare ogni movimento.
Le coppe vengono realizzate modellisticamente con imbottitura rigida, sostenute dal ferretto corrispondente.
Ogni corsetto è costruito con stecche spiralate in metallo: una struttura progettata per garantire sostegno senza rinunciare alla flessibilità necessaria per assecondare ogni movimento.
Le coppe vengono realizzate modellisticamente con imbottitura rigida, sostenute dal ferretto corrispondente.